sabato 23 aprile 2011

Il coraggio della foglia

In questi giorni, mie è capitato di dover valutare, all'improvviso, un'offerta di lavoro.
Il lavoro che mi hanno proposto, nulla avrebbe a che fare con le mia competenze tecniche, perchè dovrei occuparmi organizzare e gestire un settore di un'azienda di produzione, ed essendo una cosa completamente nuova, mi stuzzia non poco.
Per valutare l'offerta cosa ho ponderato i soliti parametri, i pro ed i contro rispetto al mio lavoro attuale, le condizioni economiche, etc. Poi mi sono confrontato con mia moglie ed alla fine, con una buona dose di avventura, ho accettato l'offerta.
Inutile dire che quando ho quindi comunicato la mia decisione nell'azienda per la quale lavoro, visto il mio ruolo di responsabile del settore tecnico, si è creato un po di scompiglio, a seguito del quale è iniziato un confronto per capire il motivo della mia decisione e per programmare una "exit strategy" che permettesse di lasciare con tranquillità l'azienda senza che essa ne riceva un danno.
Nel confronto è emerso la necessità, per l'azienda, di cercare subito un sistemista che fosse in grado di portare avanti almento le attività ordinarie.
Ovviamente la mia uscita dall'azienda, per alcune persone questa può essere l'occasione per un miglioramento economico, per altre un miglioramento professionale, per altre ancora entrambe, per il resto è indifferente.
La cosa che più mi ha lasciato sorpreso ed anche un pò deluso, è stata l'incapacità di alcune persone, di decidere di fronte alla novità.
E' una cosa che in ambito privato mi capita spesso di vedere, ma raramente mi è capitato in ambito professionale.
Questa cosa io lo chiamo il coraggio della foglia, perchè come la foglia ha il coraggio di imporsi al vento per farsi trasportare dove vuole, così queste persone hanno il coraggio di imporsi agli eventi e decidere del loro futuro.
Forse sono io che pretendo troppo dalle persone che mi stanno vicino. Comunque spero vivamente che questo evento permetta, sia a me, sia alle persone coivolte in esso, di crescere soprattutto professionalmente.

Social Cloud - Futuro o fantascenza

L'altro giorno parlando con un amico, si parlava di come la tecnologia del p2p (peer to peer), per alcune applicazioni sia stata una tecnologia fondamentale.
Basti pensare, oltre ai vari client per lo scambio di file (e non solo di file e canzoni pirata), tra cui il più noto e forse la famiglia torrent, a skype. Un client voip che attinge a piene mani dalla tecnologia del peer to peer, oppure ai client per lo streaming televisivo. Insomma la tecnologia del peer to peer può essere applicata anche in ambiti diversi dallo download illegale di film.
Ragionando sui campi di applicazione del p2p abbiamo pensato: "E' se si realizzasse un Social Network p2p?". Sostanzialmente l'idea era di realizzare un client che permettesse lo scambio di contenuti personali, come foto, filmati o eventi, usando gli stessi sistemi che usa torrent o emule per trasferire i file, usando sistemi di cifratura a chiave pubblica per crittare i dati e renderli disponibili solo agli amici dando loro la chiave privata.
Avere una rete sociale che non dipenda da una unica entità, e che quindi non può manipolare i nostri dati a suo piacimento. Una rete che permetta di scambiare anche filmati streaming realizzando una video chat in tempo reale.
Le tecnologie ci sono tutte, se pensiamo ai sistemi di autenticazioni, vengono fuori LDAP e Kerberos, che ben si adatterebero allo scopo. Oppure ai già citati sistemi di cifratura a chiave pubblica per avere un controllo su chi può fare cosa. In questo modo non si tratterebbe più di un Social Network ma di un Social Cloud, la nuovola sociale.