martedì 20 dicembre 2011

Non ci resta che piangere

Ho preso in prestito il titolo di uno dei film del grande  Massimo Troisi per esprimere quello che sento in questo momento, e come me penso anche altri connazionali.
Nell'ultimo mese, dal paese delle escort, siamo diventati il paese dei paraculi. Con l'avvicendamento del governo Monti a quello di Berlusconi, personalmente ho avuto modo di constatare, se ancora dovesse essermi necessario, che nel mio paese è più importante sembrare che essere, è più importante andare in televisione a dire "faccio" piuttosto che fare veramente.
Che tristezza vedere domenica in televisione il concerto al senato, con un'aula parlamentare gremita di politici ad ascoltare musica, e poi vedere, durante la settimana, quella stessa aula, in cui si decidono le sorti del paese, mezza vuota.
Viene spontaneo dire, ma se per fare le leggi basta metà del parlamento, mandiamo a casa l'altra metà. Sicuramente non è gente che morirà di fame. Ed invece sono sempre là.
Nella pubblicità che sta passando in tv, come parassiti sociali dovrebbero mettere i loro volti, quello dei nostri politici, sempre pronti a migliorare qualsiasi cosa, e poi non fare nulla.
Vediamo una Lega che è contraria a tutto per recuperare consensi, sarebbero contrare anche ad una legge che propone l'istituzione di una "garçonnière" parlamentare pur di dimostrare che ce l'hanno duro.
C'è un PD che ora che non c'è più Berlu al governo non sono più in grado di mettersi d'accordo tra di loro, un PDL che lotta con il centro per prendersi i meriti di qualsiasi cosa. Ma dove andiamo di questo passo.
Siamo sottoposti ad un regime dittatoriale. E contrariamente ad altri regimi, dove è possibile identificare il leader/dittatore in una unica persona, nel nostro paese il dittatore è rappresentato dalla "casta" che senza alcuna ritegno ci tratta come dei sudditi, quando dovrebbero darci conto di quello che fanno.
Magari avessimo un Gheddafi, un Ahmadinejad, un Castro, insomma un leader che ti dà certezze: O fai quello che dico io o muori. Qui viviamo nell'incertezza più assoluta. Incertezza sul nostro lavoro, incertezza sulle nostre pensioni, incertezza sulle nostre proprietà. Oggi basta che le poste ti smariscono una multa per divieto di sosta, che Equitalia ti sequestra la casa, la vende e tu non ne sai nulla. Ma stiamo scherzando!?!?!?!?!
Viviamo sotto la dittatura dei deficenti. Ma gli USA quando vengono ad importare la democrazia da noi? Noi abbiamo il petrolio, ma abbiamo delle belle figliole, abbiamo le ferrari, la pizza, il sole ed il mandolino.
Bah spero vivamente che quanto prima nasca un'alternativa a questa classe politica, perchè altrimenti mi tocca emigrare, come hanno fatto i nostri connazionali un secolo fà.

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