martedì 7 giugno 2011

Referendum del 12 e 13 giugno 2011

Il 12 ed il 13 di questo mese si terranno i referendum in cui il popolo italiano verrà chiamato ad esprimersi su 4 quesiti.
Inutile sottolineare che è obbligo morale e dovere civico di ogni uno di noi, di andare ad esprimere la nostra opinione in merito.
I quesiti come già detto sono quattro e sono abbrogativi, cioè gli italiani sono chiamati ad esprimere, con un "SI" l'eliminazione della legge a cui si riferisce il quesito referendario, con un "NO" il mantenimento della stessa.
Con la scheda di colore Rosso viene posta la prima domanda referendaria:  "Vo­lete voi che sia abro­gato l’art. 23 bis (Ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica) del de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112 “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 6 ago­sto 2008, n.133, come mo­di­fi­cato dall’art.30, comma 26 della legge 23 lu­glio 2009, n.99 re­cante “Di­spo­si­zioni per lo svi­luppo e l’internazionalizzazione delle im­prese, non­ché in ma­te­ria di ener­gia” e dall’art.15 del de­creto legge 25 set­tem­bre 2009, n.135, re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per l’attuazione di ob­bli­ghi co­mu­ni­tari e per l’esecuzione di sen­tenze della corte di giu­sti­zia della Co­mu­nità eu­ro­pea” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 20 no­vem­bre 2009, n.166, nel te­sto ri­sul­tante a se­guito della sen­tenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?"
Con il "SI" si decide di abbrogare le leggi indicate che permettono a soggetti privati, anche europei, la gestione e la distribuzione delle risorse idriche nazionali. Con il "NO" si decide di mantenere tali leggi e quindi "di privatizzare l'acqua".

Con la scheda di colore Giallo viene posta la seconda domanda referendaria: "Vo­lete voi che sia abro­gato il comma 1, dell’art. 154 (Ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato) del De­creto Le­gi­sla­tivo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in ma­te­ria am­bien­tale”, li­mi­ta­ta­mente alla se­guente parte: “dell’adeguatezza della re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale investito”?"
Con il "SI" si decide di abbrogare quella parte della legge sulla regolamentazione dei servizi idrici che permette ai privati di decidere le tariffe di distribuzione dell'acqua in logica di profitto. Con il "NO" di mantenerla.

Con la scheda di colore Grigio viene posta la terza domanda referendaria: "Vo­lete voi che sia abro­gato il decreto-legge 25 giu­gno 2008, n. 112, con­ver­tito con mo­di­fi­ca­zioni, dalla legge 6 ago­sto 2008, n. 133, nel te­sto ri­sul­tante per ef­fetto di mo­di­fi­ca­zioni ed in­te­gra­zioni suc­ces­sive, re­cante Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria, li­mi­ta­ta­mente alle se­guenti parti: art. 7, comma 1, let­tera d: rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nucleare?"
Con il "SI"  si decide di vietare la costruzione di centrali nuclare sul suolo italiano. Con il "NO" di decide di permetterne la costruzione.

Infine con la scheda di colore verde viene posto il quarto ed ultimo quesito referendario: "Vo­lete voi che siano abro­gati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 non­chè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 nu­mero 51 re­cante “di­spo­si­zioni in ma­te­ria di im­pe­di­mento a com­pa­rire in udienza?"
Con il "SI" si decide di abbrogare la legge secondo cui il primo ministro e gli altri ministri possano non comparire in tribunale, in processi che li vede imputati. Con il "NO" si decide di lasciare questo privilegio.
L'importante non è cosa si decide di votare, ma che si voti consapevolmente, secondo coscenza e che si vada soprattutto a votare.

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